Le indicazioni dell’agopuntura e delle tecniche correlate (moxibustione, ventose etc) sono molto estese, contrariamente a ciò che credono in molti, i quali ritengono che l’agopuntura abbia indicazione solo nelle patologie dolorose. Tutta la patologia funzionale può essere passibile di trattamento con Agopuntura e anche una buona parte della patologia organica può trarre vantaggio dal trattamento con AP. Questo non significa che si possano risolvere tutte le problematiche ma certamente anche le patologie che non hanno la possibilità di guarire possono comunque avere miglioramenti significativi.
Le controindicazioni dell'AP sono molto modeste e si possono riassumere nella prudenza che si deve seguire nel trattare certi determinati punti nella donna gravida, mentre l'AP resta un validissima opzione nella gestante, proprio per la sua possibilità di curare senza il rischio della somministrazione di farmaci chimici. Nemmeno la ricorrenza mestruale rappresenta una controindicazione assoluta alla pratica dell'AP, non trovandosi una proibizione siffatta in nessun testo classico della Medicina Cinese. Perciò l'AP è praticabile sempre purchè si adottino quei principi di prudenza e competenza che un medico adeguatamente preparato deve saper offrire in ogni circostanza.
Tenterò di proporre un elenco di patologie, fra le più comuni che vedono l’AP fra le proposte terapeutiche possibili accompagnate da un commento ispirato maggiormente dalla mia esperienza personale e dalla letteratura scientifica inerente:
Medicina Interna
Malattie da raffreddamento
possono essere affrontate con l’AP anche se con risultati non sempre costanti. A volte mi è capitato di stroncare incipienti raffreddori, ma altre volte non è stato possibile riprodurre i risultati.
Bronchiti
certamente le forme croniche possono trarre grande vantaggio dalla terapia con AP. Diminuzione della reattività bronchiale e della produzione di catarri sono pressochè costanti.
Asma
Efficace l’AP nel trattamento dell’asma di natura allergica sia stagionale che perenne.
In alcuni casi il trattamento può essere risolutivo, più spesso la patologia rimane, ma con manifestazioni sintomatiche molto ridotte.
Gastriti croniche
Patologia di non sempre facile risoluzione, a volte basta l’AP per portare miglioramenti significativi, a volte occorre il supporto di altre terapie
Stipsi
Trattandosi di patologia spesso decennale richiede uno sforzo diagnostico particolare per riuscire a personalizzare sufficientemente la terapia. A volte il risultato è spettacolare.
Enuresi
Anche molti urologi riconoscono che l’AP deve essere considerata una terapia di prima scelta nel trattamento di questa affezione dove i risultati sono quasi sempre ottimi.
Ipertensione arteriosa
Personalmente trovo che i risultati in questa affezione siano troppo incostanti per pensare di ottenere un compenso stabile della situazione circolatoria di questi pazienti con la sola AP
Artrite reumatoide
In questa malattia molto grave l’AP può essere considerata un possibile supporto. Anche molto utile nel contenere le pousseé infiammatorie non può essere vista come un rimedio risolutivo
Cefalee
Certamente questo è uno dei campi in cui l’AP ottiene i risultati migliori, anche in considerazione della difficoltà della Medicina Occidentale nel contenere questa patologia.
I farmaci hanno quasi sempre il ruolo di stroncare una crisi di malditesta, mentre l’AP si prefigge, e quasi sempre riesce, a prevenire l’insorgenza della crisi. In alcuni casi, nemmeno troppo rari, ho visto la completa scomparsa delle crisi, quasi sempre una loro significativa riduzione.
Nevralgia del trigemino
patologia di estrema gravità, tanto da portare al suicidio alcuni sfortunati pazienti, trova nell’AP una valida terapia, spesso risolutiva a volte di contenimento
Paralisi faciali
Esistono decine di lavori scientifici, soprattutto cinesi che mettono in evidenza come le paralisi di Bell (7° nervo cranico o faciale) ottengano guarigioni più rapide e complete se trattate con AP.
Sequele neurologiche di eventi vascolari cerebrali
Senza attendersi miracoli, si può però affermare tranquillamente che le paralisi post-ictus possono trarre enormi vantaggi dall’AP, soprattutto se questa viene applicata in fasi precoci.
Anche la mia esperienza personale conferma appieno queste indicazioni, senza dimenticare che l’AP in questi casi, non fa altro che sovrapporsi alle terapie già in atto, sia farmacologiche che fisioterapiche. Essa rappresenta perciò un “di più” cui sarebbe un vero peccato rinunciare.
Sciatica
Esistono sciatiche molto diverse per causa, decorso, prognosi. In generale l’AP può essere utile in tutte le forme e risultare risolutiva in molte di esse, non escluse anche le forme da ernia discale conclamata, sono escluse le forme da dolore neoplastico.
Sindromi ansioso-depressive
Grande efficacia dell’AP in tutte le forme di nevrosi ansioso-depressiva, nelle forme che potremmo definire ambulatoriali. Di approccio molto più delicato le forme maggiori di origine psicotica, anche se esse vengono trattate in Cina in strutture ospedaliere.
Sindrome climaterica (menopausa)
Molti disturbi caratterizzano questa sindrome e molti di essi possono essere dominati con trattamenti oculati con AP. A volte è difficile domare il “fuoco” che tormenta e fa sudare queste pazienti.
Chirurgia e ortopedia
Colecistopatie
Efficace nella terapia delle discinesie biliari e delle algie dell’ipocondrio
Cistiti e uretriti
Affezioni quasi sempre causate da batteri, sono però sostenute da un “terreno” che ne favorisce l’insediamento. L’AP non combatte i batteri ma è in grado di cambiare le condizioni del terreno con buoni risultati.
Patologie osteo-articolari
Tutta la patologia dell’apparato muscolo-scheletrico è passibile di trattamento con AP, con risultati, ovviamente, molto variabili in rapporto alla gravità e all’età del soggetto.
Periartriti della spalla
Buoni risultati
Lombalgie (mal di schiena)
Esistono diversi lavori nella letteratura scientifica che confermano come l’AP sia efficace in questa patologia, ma bastavano i numerosi e quotidiani riscontri personali per confermarlo
Ernie discali
Si ritiene che circa il 95% delle ernie discali (in cui sono assenti deficit neurologici) non tragga nessun beneficio dal trattamento chirurgico, così le attuali linee guida consigliano terapia medica e fisica fino alla remissione dei sintomi. In tutti questi casi l’AP è in grado certamente di giocare un ruolo di primo piano ed essere determinante.
Mastiti
Patologia di non frequente osservazione ma che, nei pochi casi che ho potuto trattare, mi ha dato sempre ottimi risultati.
Oculistica e ORL
Congiuntiviti
Patologia proteiforme dovuta a molte cause diverse, è comunque trattabile con buoni risultati.
Cataratta
Esiste una letteratura relativa al trattamento di questa affezione mediante AP; personalmente ritengo che i moderni trattamenti chirurgici siano da preferirsi per semplicità ed efficacia.
Glaucoma
Affezione cronica che, con l’AP, può dare grandi soddisfazioni con remissioni lunghissime.
Retinopatie
Alcune forme benigne possono essere trattate con AP, che comunque, non deve considerarsi come la terapia d’elezione per queste affezioni.
Atrofia ottica
L’atrofia del 2° nervo cranico, spesso da causa sconosciuta, può essere affrontata con l’AP che può migliorare e rallentare l’evoluzione del male, considerata anche la mancanza di valide alternative.
Miopia
Più efficace e decisiva la chirurgia corneale per risolvere questa patologia.
Vertigini
Anche in questa patologia la Medicina ufficiale ottiene risultati modesti e incostanti. Ecco così che l’AP si pone come valida alternativa vantando buone percentuali di risultati positivi, spesso in tempi assai ridotti.
Acufeni (ronzii)
Estremamente difficili da trattare con farmaci, possono essere trattati con l’AP con risultati non straordinari ma significativi e soddisfacenti.
Otiti
L’AP è efficace e spesso risolutiva, in particolare nelle forme recidivanti del bambino.
Riniti
Ottima l’AP, specie nelle forme croniche su base allergico-disreattiva, con ipertrofia dei turbinati e ostruzione nasale
Rinosinusiti
Anche nelle flogosi croniche dei seni nasali il trattamento con AP può sortire ottimi risultati fino alla risoluzione del problema.
Tonsilliti
L’AP è da consigliare nelle forme cronico-recidivanti che non abbiano ancora raggiunto una invasione batterica massiccia delle cripte (spremitura positiva)
Ostetricia Ginecologia
Dismenorrea (mestruazioni dolorose)
Molto efficace l’AP in questa condizione, risultati ottimi in gran parte dei casi.
Amenorrea
In molti casi si ha un ripristino delle funzioni e una ricomparsa dei cicli, sempre che non vi siano condizioni gravi che lo impediscano.
Irregolarità dei cicli
Una buona normalizzazione è un risultato normalmente conseguibile.
Infiammazioni croniche della pelvi (endometriosi)
Esistono lavori interessanti (uno molto bello del Dr. P. Evangelista è consultabile nella sezione documenti e articoli) che dimostrano come anche questa affezione, spesso assai seria, possa avere grandi giovamenti dall’AP
Fibromatosi uterina
Molte volte ho visto fibromi uterini ridursi in modo sorprendente, purtroppo questi brillanti risultati non sono un riscontro costante
Malposizione fetale (feto in presentazione podalica)
Esiste una vasta letteratura (anche di origine occidentale) che dimostra come l’AP sia efficace nel determinare un riposizionamento del feto nelle ultime settimane di gestazione, evitando così il parto cesareo, in una grandissima maggioranza dei casi (sup all’80%).
Vomito gravidico
Non sempre di facile controllo, in parecchi casi l’AP risulta detrminante.
Dermatologia
Orticaria
Efficace l’AP in una condizione in cui spesso i farmaci possono solo tamponare la situazione senza modificarne il decorso.
Psoriasi
Personalmente non ho mai osservato risultati apprezzabili in questa condizione morbosa, se non qualche miglioramento sempre breve e temporaneo.
Prurito vulvare
Buone possibilità di risoluzione o miglioramento.
Herpes Zoster (Fuoco Sacro)
Quasi costantemente l'AP è risolutiva nel giro di pochi giorni, abbreviando di molto le sofferenze di questi pazienti. Più difficile la risoluzione delle nevralgie posterpetiche soprattutto se affrontate dopo molto tempo dalla malattia acuta.