Tre sponde con partenza dalla corta. (by Sergio Losi)
Con la battente che parte dalla sponda corta, se si gioca con poco taglio (effetto "1") e con colpo di stecca allungato, aumentando di 5 punti la cifra di partenza si ricava il valore di mira che porta al birillo "rosso". Partenza e Mira sono in proiezione.
Per quanto riguarda l’intero sviluppo del percorso della battente, si deve sapere che dalla partenza 10 (mira 15) si arriva in terza sponda sul diamante 10 e che dalle successive partenza l’arrivo si incrementa di un punto ciascuna.
Pertanto se partendo da 10 si arriva, in terza, a 10, partendo da 20 l’uscita sarà a 11, da 30 a 12, da 40 a 13.
Accosto in angolo:
Quante volte ci siamo trovati in difficoltà per fare una cosa semplicissima: portare la nostra biglia in angolo, per fare un accosto o un tre sponde strettissimo, e quante volte abbiamo sbagliato.
Ecco un semplice sistema, senza effetto, per calcolare il punto di mira quando si vuole accostare sull’avversaria posizionata in angolo.
Formula: Partenza meno coefficiente fisso "10" = punto di mira Partenza e Mira sono "in proiezione", la numerazione è quella dell'"angolo50".
Garuffa a costante8 (by Luigi Brigada)
Bel metodo di conteggio della garuffa e soprattutto della "mezzagaruffa" dove la biglia avversaria si trova non lontana dall'angolo e la battente deve scendere dalla sponda corta non troppo verticale, ma dirigersi verso il castello e ovviamente verso l'avversaria che gli sta davanti.
IMMAGINE 1
Uscita di A sul birillo rosso (1). Quando l’uscita ha un valore compreso fra 1 e 8 il punto di mira in sponda lunga corrisponde al "doppio dell’uscita".
Nello schema abbiamo una uscita 8 quindi mira a 16, se l’uscita fosse 7 si dovrebbe mirare a 14, con uscita 6 mira a 12 etc.
IMMAGINE 2 Compensazioni
Quando l’uscita sul birillo rosso (1) è superiore al valore 8 in sponda corta, si calcola il tiro nel modo seguente:
al numero di A si aggiunge il valore fisso "8",nel grafico l’uscita di A ha il valore 13, perciò avremo 13 + 8 = 21. Quando ci si imposta sulla palla battente, se mirando al valore precedentemente ricavato (21) l’origine della battente coincide con l’angolo (B), non ci sono compensazioni.
Nel caso in cui, mirando a 21, il calcio della stecca tocchi un valore in sponda corta (B1), si aggiunge metà di tale valore (11 : 2 = 5,5) al punto di mira, perciò in questo frangente avremo: 21 + 5,5 = 26,5 punto di mira reale.
Se il calcio della stecca corrisponde ad un valore in sponda lunga (B2), si sottrae metà di tale valore (10 : 2 = 5) al punto di mira, pertanto avremo: 21 – 5 = 16 punto di mira reale.