Data 31-07-2012
5th European Congress for Integrative Medicine - Firenze 212-22 Settembre 2012
 
Data 31-07-2012
Congresso nazionale della Associazione Italiana Agopuntura - Roma
 
Data 10-08-2011
Congresso Nazionale dell' A.I.A. - Roma, Ottobre 2011
 
 
Data 2012-09-30
Agopuntura e stress cronico

Interessante articolo apparso recentemente e rimbalzato sul web: credo che i commenti non siano necessari.

 
Data 2010-12-12
+++

+++

 
 
 

Questo è il sito-web del dott. Andrea Finestrali, medico agopuntore.

Il sito non è indirizzato particolarmente a medici o operatori sanitari, ma ad un pubblico più ampio e ha l'ambizione di dare risposta a qualcuna delle domande che più frequentemente vengono poste, sull'Agopuntura, da parte di chi vuole soddisfare qualche curiosità. 

Vi si possono trovare anche notizie, articoli, curiosità; speriamo che possiate trovare la navigazione di vostro gradimento.

 
Agopuntura numerosi i casi di abuso.

 

 
Nei giorni scorsi i finanzieri della Tenenza di Lugo hanno denunciato un cinese per l'abusivo esercizio della professione di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato. La scoperta è avvenuta nell'ambito di una normale verifica fiscale.
L'uomo, A.B., risultava diplomato come "massaggiatore-massofisioterapista", mentre non possedeva nessuna laurea in Medicina e Chirurgia riconosciuta in Italia. 
 
 
Non esiste, infatti, corrispondenza tra la figura del "Dottore" in Cina e quella del "Dottore" in Italia, in quanto i titoli accademici conseguiti all'estero non hanno alcun valore legale in Italia, salvo il caso di legge speciale oppure la possibilità di ottenere presso una Università italiana il titolo corrispondente a quello conseguito all'estero.

Il massoterapista lughese sfruttava proprio il fatto che spesso il comune cittadino non è a conoscenza di queste particolarità e, qualificandosi come "Dottore", ingannava la buona fede di chi ricorreva a lui per la cura di determinate patologie.

Tra questi, noti avvocati, notai, imprenditori (soprattutto le loro mogli) e commercialisti. Il tutto pagando un importo a seduta di circa 200 euro o, volendo, concordando un "pacchetto" di 10 trattamenti per la modica somma di 1.500 euro.

All'interno dello studio e dell'abitazione del cinese sono state trovate scatole di cartone contenenti aghi per l'agopuntura, 125 confezioni di prodotti cinesi che non portavano alcuna indicazione all'infuori di quelle in lingua cinese, 11 porta cerotti per digitopressione ovvero medicamenti sostitutivi della terapia dell'agopuntura, 2 martelletti "SETTE STELLE" a sette aghi conosciuti come  un accessorio per agopuntura, 1 manichino in gomma riportante il sistema nervoso del corpo umano utilizzato nella tecnica dell'agopuntura, per individuare dove collocare gli aghi e, infine, sigari moxa che vanno messi vicino ai punti di agopuntura da riscaldare.
La regolare distanza di questi sigari va calcolata in base alla sensibilità del paziente considerando che il tempo di una normale seduta è di 20-30 minuti. Delicatissima questa fase qualora non sia effettuata da persone assolutamente competenti.

All'interno del contenitore per la spazzatura è stata, inoltre, trovata una ricetta medica strappata nella quale si richiedeva un trattamento di agopuntura per il paziente.

La Corte di Cassazione, nel marzo 2003, ha stabilito che l'agopuntura è "atto medico" per cui commette esercizio abusivo di professione un infermiere o un massoterapista che pratica l'agopuntura.

Quest'ultima pratica è annoverata fra i trattamenti terapeutici non convenzionali, che richiedono la specifica conoscenza della scienza medica; è una terapia invasiva che, oltre all'effetto tipico ipnotico e anestetico che provoca sul paziente, è esposta ad una serie di rischi collegati ad un intervento di tale natura.

Per quanto concerne i prodotti cinesi rinvenuti, saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti tenuto conto che gli stessi, una volta maneggiati dagli operatori, hanno causato irritazioni di varia natura.

Grazie all'aiuto di alcuni traduttori cinesi, è stato possibile finora rilevare che questi prodotti avevano gli usi più svariati, servivano a curare ipocondria, mal di stomaco, rigurgito, irritazioni cutanee, dissenteria, dolori all'ernia, dolori addominali, irregolarità intestinali, gastrite cronica, carenza del liquido nel rene, disordine della milza e dello stomaco, creme per riscaldare e disperdere il freddo alleviando il dolore, emorroidi.  Non mancavano, inoltre, prodotti per aiutare a smettere di fumare.

Da accertare ancora come tali prodotti siano entrati in Italia, visto che non presentano le caratteristiche di conformità previste dalla normativa comunitaria e in che modo gli stessi venissero somministrati al pubblico.
 
 
 
L'articolo è tratto da Ravennanotizie.it  e non necessita di molti commenti: purtroppo sono numerosi e spesso impuniti i casi di abuso dell'esercizio dell'Agopuntura in Italia.
Gli occhi a mandorla esercitano un fascino irresistibile anche presso l'utenza più avveduta ma l'Agopuntura pur se "inventata" in Cina è pratica medica e necessita della competenza di un medico: praticare l'Agopuntura in Italia significa comunque leggere gli esami del paziente, guardare le sue radiografie, valutare la sua storia clinica, comunicare, se occorre, col medico curante, e tutto questo non può essere lasciato a un non-medico.  Infine i potenziali pazienti dovrebbero valutare anche il fatto che un non-medico non potrà mai avvalersi di una copertura assicurativa: tutto quello che potrebbe accadere sarà sempre e comunque a loro rischio e pericolo!
 
 
 
 
Data 17-02-2011
 
Medicina tradizionale la Cina senza segreti (da Terra News)

 

SALUTE. Oltre due miliardi di persone si curano con erbe medicinali, massaggi, agopuntura. L’Organizzazione mondiale della sanità avvia un’indagine scientifica per valutare rischi e benefici.

Massaggi “orientali”, agopuntura ed erbe medicinali Doc con tanto di certificazione dell’Organizzazione mondiale della sanità. La medicina tradizionale, diffusa in tutto il mondo e alla quale ricorrono almeno due miliardi di persone, viene per la prima volta indagata con metodi scientifici per valutarne rischi e benefici, aprendo la strada alla sua prima classificazione internazionale. La svolta è stata annunciata da Marie-Paule Kieny, dg per l’Innovazione, informazioni e ricerca dell’Oms che ha illustrato i dettagli del progetto tramite una nota dell’agenzia ginevrina.
 
«Assistiamo a una diffusione crescente del ricorso alla medicina tradizionale - ha detto Kieny -, e riconosciamo che il ricorso a questa pratica riguarda molte comunità. Specialmente nel Pacifico Occidentale, Sud-Est Asia, Africa e America Latina questo tipo di medicina è la fonte primaria dell’assistenza sanitaria». Nel resto del mondo, «in particolare Europa e Nord America, l’uso di erbe medicinali, l’agopuntura e altre pratiche di medicina tradizionale è in aumento, ma ancora mancano una classificazione globale e una terminologia adeguata». La classificazione internazionale dell’Oms fornirà criteri di analisi e di scelta per diagnosi e interventi, con un maxi database interattivo online delle pratiche diagnostiche e terapeutiche basate sull’evidenza scientifica.
 
La classificazione si concentrerà inizialmente sulle pratiche di medicina tradizionale in Cina, Giappone e Repubblica di Corea che si sono evolute e diffuse in tutto il mondo sulla scia dei fenomeni migratori. L’obiettivo finale è definire degli standard per la valutazione oggettiva dei potenziali benefici e tutelare il massiccio esercito di cittadini che in tutto il mondo si rivolgono ai rimedi “alternativi”. Diversi Paesi hanno già creato gli standard nazionali per la classificazione della medicina tradizionale, «ma non esiste una piattaforma internazionale che permette l’armonizzazione dei dati per uso clinico, epidemiologico e statistico» spiega Kieny. Una lacuna che ora l’Oms vuole colmare «per permettere a medici, ricercatori e responsabili politici un esaustivo controllo della sicurezza, l’efficacia, l’utilizzo, la spesa».
 
In Italia, la presenza di nutrite comunità di cittadini provenienti dalla Cina localizzate soprattutto nel Nord e in Toscana, e l’aumento di casi di intossicazione per assunzione di farmaci “contaminati” da erbe e integratori privi di certificato di garanzia, hanno spinto di recente il ministero della Salute a finanziare una ricerca su scala nazionale con lo scopo di definire efficacia e sicurezza dei prodotti a base di erbe, in particolare di quelli della medicina tradizionale cinese. «Alcuni di queste vicende hanno avuto conseguenze gravi per i pazienti», ha ricordato Alfredo Vannacci, ricercatore del centro di Farmacovigilanza e fitovigilanza dell’università di Firenze.
 
Sempre in provincia del capoluogo toscano, a Empoli, dall’inizio dell’anno è in funzione presso l’unità di Medicina naturale dell’ospedale San Giuseppe, il primo centro italiano di Etnomedicina, una struttura multidisciplinare specializzata nello studio dei rapporti tra la medicina popolare tradizionale e il moderno uso scientifico delle erbe, ovvero la fitoterapia. Il centro, come spiega Fabio Firenzuoli, presidente dell’Associazione nazionale medici fitoterapeuti e direttore a Empoli del centro regionale di riferimento per la Fitoterapia, «è l’anello di congiunzione tra le secolari pratiche mediche dei nostri nonni e la moderna medicina delle piante». Lo scopo di questa struttura è individuare, analizzare, recuperare e promuovere tutte le conoscenze delle terapie tradizionali. Si tratta peraltro di uno dei molti interventi della Regione Toscana in tema di medicine complementari, decisione che quindi si aggiunge a un percorso ormai consolidato e che contribuisce a definire una politica sanitaria d’avanguardia.
 
 

QUELL'AGO, PATRIMONIO DELL'UMANITA'
La Cina sta cercando di ottenere il riconoscimento di patrimonio culturale intangibile dell’umanità dell’Unesco, per l’agopuntura. Lo ha annunciato in conferenza stampa Wu Gang, vice direttore dell’amministrazione statale per la medicina tradizionale cinese. Wu ha detto che la richiesta è stata avanzata l’anno scorso e si attende il riconoscimento che, una volta ottenuto, potrebbe aiutare la conoscenza dell’agopuntura e della medicina tradizionale cinese, proteggendola. Già nel 2003 Pechino aveva tentato il riconoscimento di tutta la medicina tradizionale, che fu respinto, per poi spingere i funzionari cinesi a chiedere il riconoscimento per la sola agopuntura. Normalmente ci vogliono due anni affinché l’Unesco si pronunci su una decisione. La Cina ha circa 600.000 dottori autorizzati che praticano la medicina tradizionale, compresa l’agopuntura. La medicina tradizionale cinese, è stata ufficialmente riconosciuta anche in paesi stranieri, tra cui Giappone, Stati Uniti, Germania e Corea.

                                                                                                                 di Federico Tulli (Terra News)

 

Data 10-02-2011
 
Agopuntura e incidenti infettivi di Carlo Di Stanislao

 

Secondo dati disponibili presso l’Istituto Superiore di Sanità, l’agopuntura sarebbe la quarta cura più diffusa presso i 9 milioni di utenti che si curano con le medicine alternative, adottata dal 5,8 per cento delle persone, dopo omeopatia (27,3 per cento), massaggi (20,5) e fitoterapia (10,5).

Il pericolo di contrarre infezioni a causa dell'agopuntura è sottostimato in tutto il mondo. Lo afferma un editoriale dei medici dell'Universita' di Hong Kong pubblicato dal British Medical Journal, in cui gli esperti chiedono regole più strette sull'utilizzo degli aghi. Secondo l'articolo spesso le patologie provocate da questa pratica, che comprendono le infezioni batteriche ma anche l'epatite B, non vengono riconosciute perché hanno un lungo tempo d’incubazione. Gli autori chiedono quindi di avere la massima attenzione ad infezioni 'sospette', e di stare attenti soprattutto alla presenza d’infezioni ripetute nella stessa zona.

"Per prevenire le infezioni trasmesse dall'agopuntura - conclude l'editoriale - bisogna aumentare le misure di sicurezza, come l'uso d’aghi usa e getta e una maggiore attenzione alla disinfezione, con procedure che dovrebbero essere definite da regole precise. Va precisato che in Italia, come nel resto d’Europa, l’agopuntura è praticata da personale esperto (da noi solo medici), che non solo usano disinfettanti adeguati, ma anche aghi monouso, con rischio nullo di infezioni locali o sistemiche. Sull’efficacia dell’agopuntura sono stati pubblicati negli ultimi anni numerosissimi studi; basti pensare che nella sola banca dati medica Med-Line sono contenuti quasi 13.700 articoli scientifici dedicati proprio a questa pratica.

Ad occuparsene in maniera approfondita è stata anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha pubblicato le linee guida internazionali sui siti cutanei dove posizionare gli aghi, individuandone ben 86 di comprovata efficacia, permettendo così al trattamento di divenire riproducibile e ripetibile, come richiesto dagli standard scientifici, ottimizzandone l’efficacia clinica: dalle tossicodipendenze al tunnel carpale. Secondo l’Oms, è stato provato dall’evidenza medica che l’agopuntura risulta efficace e indicata in numerose patologie o condizioni di malessere.

Tredici anni fa il National Institute of Health americano (equivalente al nostro Ministero della salute) ha pubblicato gli atti di una “consensus conference”» dedicata all’agopuntura nelle cui conclusioni si legge: “L’agopuntura come intervento terapeutico è ampiamente praticata negli Stati Uniti. Sono emersi risultati promettenti persino nella terapia delle tossicodipenze, nella riabilitazione dopo infarto, nella fibromialgia, nella miofascite, nella sindrome del tunnel carpale, dell’osteoartrite, patologie per le quali l’agopuntura può essere utile sia come trattamento aggiuntivo sia come alternativa ad altri trattamenti”.

Circa i rischi reali dell’agopuntura, una revisione sistematica di studi prospettici sulla sicurezza dell’agopuntura ha rilevato solo due casi di pneumotorace e due casi di rottura dell’ago in 250.000 trattamenti. Un’indagine prospettica di agopuntori giapponesi ha riportato solo 94 casi d’incidenti di scarsa importanza, i più comuni dei quali consistevano nella dimenticanza di un ago e nello svenimento, ma nessun incidente grave in 65.000 trattamenti. Inoltre, un’indagine prospettica condotta di recente in Gran Bretagna su 31.822 sedute presso 78 medici e fisioterapisti che praticavano l’agopuntura ha descritto un tasso di 14 incidenti di piccola entità, per esempio mal di testa o svenimento ogni 10.000 sedute di agopuntura.

Tornando al lavoro cinese, che è stato amplificato dalla stampa divulgativa nostrana, va infine detto che gli aghi monouso usati in Italia sono sottoposti a pulizia elettrolitica, sterilizzati con gas ossido di etilene e pertanto, del tutto scevri da rischi infettivi.
(articolo già apparso sul magazine "Salute e Bellezza")

Data 26-03-2010
 
 
 
 
 
 
Home
Attività Professionale
Agopuntura
 
Documenti e Articoli
Eventi
Aniam
 
Links & Partners
Hobby
Contatti
 
RSS Feed
Cerca Informazioni
 
 
 
 
Dott. Finestrali P.IVA 01343080360
Web Design Flush Design.it